CONFISCA PER EQUIVALENTE NEI REATI TRIBUTARI COMMESSI NELL’INTERESSE DI UNA PERSONA GIURIDICA: NATURA PUNITIVA E APPLICABILITÀ PER INTERO AL CONCORRENTE NEL REATO

Cassazione penale sez. III, 28/10/2025, n. 6287 – Pres. di Nicola, Est. Noviello

In tema di reati tributari dichiarativi, ove gli stessi risultino commessi in concorso tra più persone nell’interesse di una persona giuridica, il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente può essere disposto, entro il limite dell’ammontare complessivo del profitto conseguito dall’ente e fermo il divieto di duplicazione del vincolo, indifferentemente nei confronti di uno o più degli autori delle condotte criminose, stanti la natura sanzionatoria della specifica ipotesi di misura ablativa prevista dall’art. 12-bis d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, e la struttura del tipo di profitto realizzato, consistente in un risparmio di spesa a vantaggio dell’ente, che non consente, di regola, di individuare la quota di arricchimento riferibile a ciascun correo.

Cass. penale 17 febbraio 2026, n. 6287