Novità editoriali

Roberto Giovagnoli

Temi di diritto civile, penale, amministrativo

 

Presentazione

Il principale scoglio da superare nel concorso per magistrato ordinario è certamente rappresentato dalla prova scritta, che consiste nello svolgimento di un tema.

È per questa ragione che una completa preparazione manualistica può non essere sufficiente ai fini del superamento del concorso, se non viene abbinata alle conoscenze delle tecniche redazione di un tema e all’esercizio nello svolgimento delle prove con modalità simili a quelle che si dovranno affrontare durante il concorso.

In quest’ottica, una raccolta di temi può rappresentare uno strumento veloce per affinare la propria preparazione in vista dello svolgimento delle prove scritte di un concorso e per verificare, confrontare, migliorare la propria tecnica prendendo come riferimento i temi svolti nella raccolta.

È bene precisare che non esista un “tema modello” perfetto. Ogni traccia può avere uno sviluppo diverso: ciò che veramente conta è la capacità di argomentare e di giungere a conclusioni coerenti e ragionevoli, rimanendo sempre aderenti alla traccia. Quelli proposti sono, quindi, solo possibili “svolgimenti” delle tracce assegnate, che seguono un loro percorso argomentativo, ma naturalmente non escludono diverse impostazioni.

La selezione delle tracce è avvenuta cercando volutamente di privilegiare argomenti “trasversali” e “sistematici”, che costringono a ragionare, a collegare, ad applicare principi fondamentali. Le tracce proposte, quindi, richiedono una ricostruzione, un percorso argomentativo, un esercizio intellettuale, che spesso trascende la semplice conoscenza del precedente o del capitolo del manuale.

Non sono, in altri termini, tracce-fotocopia ricalcate sull’ultima sentenza. Non si trascura ovviamente la rilevanza del dato giurisprudenziale, ma si cerca di iscriverlo nell’ambito di un più ampio discorso teorico-sistematico.

La storia del concorso in magistratura, e a maggior ragione l’esperienza degli ultimi concorsi, dimostra che è perdente ogni tentativo di preparazione che punti solo a “indovinare” la fatidica sentenza, trascurando tutto il resto.

L’esperienza di insegnamento in corsi per la preparazione al concorso in magistratura, a sua volta, conferma che il candidato spesso è in grado di conoscere, per filo e per segno, il caso particolare, senza riuscire ad inquadrarlo all’interno di un discorso sistematico di più ampio respiro. Questo spesso porta a temi molto simili tra loro, ricchi di particolari, ma alla fine poveri di contenuti concettuali. E come se l’attenzione spasmodica al “caso” o al “particolare” avesse via via fatto venir meno la visione di insieme.

I temi non sono svolti da un unico autore, in modo da poter apprezzare e conoscere anche modalità tra loro diverse di svolgere una traccia.

Gli autori, oltre al sottoscritto, sono tutti neo-magistrati, reduci dal brillante superamento delle prove scritte degli ultimi concorsi.

A questi giovani magistrati va il mio più sentito ringraziamento per avere messo a disposizione la loro esperienza e il loro studio a disposizione di quanti ora si accingono a sostenere le prove scritte.

Un ringraziamento speciale va a Luigi Furno, che oltre ad essersi cimentato nella redazione di alcuni temi, mi ha dato un contributo essenziale nell’attività di coordinamento del volume.

Un ringraziamento altrettanto sentito va, infine, ai miei allievi del corso romano di preparazione al concorso in magistratura, che si sono dedicati alla delicata fase di correzione finale delle bozze. Si tratta, in particolare, di Gloria Barsi (amm. 11-15), Edoardo Capizzi (civ. 1-5), Viviana Ciconte (civ. n. 11-15), Gaia Pedarra (pen. 1-4) Francesco Pignatone (amm. 6-10), Morris Saba (pen. 10-15) e Manuale Surace (civ- 6-10 e amm. 1-5).

 

Roma, 27 ottobre 2013

Roberto Giovagnoli

 

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