Edilizia e urbanistica

ALLE SEZIONI UNITE LA PERDURANTE VALIDITÀ, AI FINI DELLA DECORRENZA DELLA PRESCRIZIONE DEL DIRITTO RISARCITORIO, DELLA DISTINZIONE TRA OCCUPAZIONE USURPATIVA E OCCUPAZIONE ACQUISITIVA

Cassazione Civile Sez. I, ordinanza 15 maggio 2013, n. 11684 - Pres. Salvago, Est. Forte

 

Va rimessa al Primo Presidente, per l'eventuale assegnazione alle Sezioni Unite, la questione se, anche alla luce dei principi affermati dalla Corte europea dei diritti dell’uomo (da ultimo decisioni 20 ottobre 2008 e 4 gennaio 2010, Guiso-Gallisay c. Italia), per le espropriazioni antecedenti all’entrata in vigore del T.U. sulle espropriazioni per pubblica utilità (art. 57 del d.P.R. n. 327 del 2001) debba continuare ad applicarsi l’istituto dell’occupazione espropriativa, configurabile come illecito istantaneo con effetti permanenti, ovvero se la tutela riconosciuta dall’ordinamento sia unica per ogni occupazione illecita – senza distinguere tra occupazione appropriativa e usurpativa – con possibilità per il danneggiato di chiedere solamente il risarcimento dei danni da illecito permanente, influendo la soluzione sull’individuazione del regime prescrizionale del diritto al risarcimento del danno a favore del proprietario leso con la costruzione di un opera pubblica su un suo terreno.

 

 

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