Sentenze di Diritto Amministrativo
RIBADITA LA REGOLA DEL CONCORSO PER L’ACCESSO AD OGNI TIPO DI PUBBLICO IMPIEGO, COMPRESO QUELLO INERENTE AD UNA FASCIA FUNZIONALE SUPERIORE
Consiglio di Stato, Sez. V, sentenza 19/11/2009, n. 7248
1. Alla stregua del vigente quadro costituzionale, come derivante dall’art. 97 Cost. nella lettura di "diritto vivente" operata dalla Corte costituzionale, il concorso costituisce la regola generale per l’accesso ad ogni tipo di pubblico impiego, anche a quello inerente ad una fascia funzionale superiore, essendo lo stesso il mezzo maggiormente idoneo ed imparziale per garantire la scelta dei soggetti più capaci ed idonei ad assicurare il buon andamento della P.A.
2. E’ legittima la delibera con la quale un Comune (nella specie, si trattava del Comune di Milano) ha indetto un concorso riservato al personale interno, senza utilizzare la graduatoria degli idonei di un concorso precedente e senza indicare le ragioni di tale scelta. Infatti, in forza del principio generale evincibile dall’art. 97, u.c., Cost., è lo scorrimento delle graduatorie che deve essere congruamente motivato e non già l’indizione delle ordinarie procedure concorsuali o di selezione verticale interna per il passaggio da un’area inferiore ad una superiore; l’istituto dell’utilizzazione di una graduatoria per la copertura dei posti successivamente resisi disponibili ha pur sempre carattere eccezionale rispetto alla regola secondo cui i posti devono essere coperti, previo apposito concorso, dai vincitori della procedura, con la conseguenza che tale utilizzazione non è obbligatoria per l’Amministrazione, ma è puramente facoltativa, costituendo il frutto di valutazioni discrezionali in vista dell’interesse pubblico realizzabile nella singola fattispecie.

